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l'ultima sigaretta del giorno passato

desiderionero | 27 Aprile, 2008 09:35

Finita, la sigaretta rotola e rimbalza da un gradino all'altro, docile alla forza di gravità, incapace di reazioni di sorta. Un tizzone ardente passato dalle mani calde di un'inutile gravità d'opinione alla feroce consapevolezza della gradinata sotto i suoi piedi.

Rotola, cade, si gira e nel vuoto osserva la mia notte.

Un primo accenno di calore dietro la collina e sto già pensando a scrivere una lettera senza mittente ai miei genitori, forse proprio qui, su questo gradino di pietra, a un passo dal giardino dove ho scritto la mia prima poesia, urlata a un foglietto l'autunno di, pare, mille anni fa.

Ho nella testa una canzone di Cristina Donà che, a mente, recita all'incirca queste parole:


Mio amore, ripiegate le labbra
e tornati al colore di prima
guardo fuori ed è l'alba
come fuggono le ore da qui
e ci dobbiamo salutare
c'è un'altra giornata d'amore da preparare

Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
e lascerò che tutto sia sospeso
fino a quando non ci rivedremo

Mio amore
Il tuo cuore è un mare calmo
e non basta una sola notte
per attraversarlo
sono pronta per riaverti ancorato al mio respiro
mentre il sole svanisce
e l'ombra disegna il tuo profilo


E penso a mia madre, a mio padre, dedicandola a loro con gl'occhi che fumano di immagini, rimproveri e abbracci, nella notte. Quante volte li ho ringraziati, con quanti temi e richiami, con quante dediche e citazioni? Quante volte sono stati loro, a procurare a questi troppi pensieri attestati di stima ed amore?

La mia salvezza è il mio continuo dubbio fra l'andare e il restare.

 

 

 

 

 

Ho finito questa sigaretta da dieci minuti buoni, intuisco le chiavi a tatto cieco nella tasca, le afferro e le adopero al loro scopo, continuando a giocare con le parole di quella canzone e ad incastrarle fra loro a mio piacimento, nel buio. 


Mio amore
Il tuo cuore è un mare calmo
e non basta una sola notte
per attraversarlo
guardo fuori ed è l'alba
come fuggono le ore da qui
e ci dobbiamo salutare
mentre il sole svanisce
e l'ombra disegna il tuo profilo
e lascerò che tutto sia sospeso...

e lascerò che tutto sia sospeso...

io lascerò che tutto sia sospeso.

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Commenti

  1. 1. Hi my name is "mmm?"  |  04/27,2008 at 10:18

    Sei un'altra cosa che ho perso,
    che mi è scivolata, che mi è caduta
    io c'ho provato ma non ti ho tenuta,
    vabbè pazienza credimi posso farne senza
    sei già un ricordo in dissolvenza e non fai differenza
    con tutto quello che ho perso senza rendermene conto
    come ogni volta che perdo un tramonto il giorno dopo affronto
    lo stesso, magari piove come adesso
    e ho perso l'ombrello ed il cappello
    ma il bello è quello, è il duello che ogni minuto ho fatto con la vita
    e quando la sorte mi si è accanita contro e pronto
    dovevo trovare veloce una via d'uscita procurandomi qualche ferita
    che non si chiude e ancora brucia,
    ma fa niente è solo un'altra cosa persa
    ...

    Ho perso treni e aerei
    più d'una volta il portafoglio
    ho perso indirizzi, soldi, ma mai l'orgoglio
    il che è una sbaglio se mi fa perdere l'autocontrollo
    pero' non mollo c'ho fatto il callo e resto in ballo
    è un'altra cosa uscita dalla mia vita che presto o tardi
    verrà sostituita, in un futuro dove tu sarai passato remoto
    cancellato, dimenticato, sarai una foto
    buttata sul fondo di un cassetto chiuso
    coperta da qualche maglia che non uso
    e disilluso, ci proverò ad odiare
    se non ci riuscirò, mio malgrado, dovrò amare,
    ma mai come cura per un vuoto da colmare

    ...ora di shopping da mal di vuoto?

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